A ciascuno il suo: dimmi che azienda sei e saprai quale social usare

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a ciascuno il suo social network

A ciascuno il suo social network: i social media sono “organismi” empatici e le chiavi per ottenere visibilità e far parlare di sé risiedono nel linguaggio, che deve essere appropriato alla piattaforma.

 

Oggi si parla tanto di social network e dell’importanza per il proprio business di essere presenti su di essi. Se non sei su Facebook, Twitter, Instagram, Pinterest, Youtube e così via, in sostanza non esisti.

Le strategie di posizionamento, il marketing digitale spingono sempre di più verso le piattaforme social ma il problema comune a tutti gli imprenditori è uno solo: come fare per vendere online sfruttando i social network? 

Tutti vogliono vendere e tutti vogliono avere visibilità. I social network sono uno strumento potente in grado di dare visibilità alle aziende e ai loro prodotti e di propagare un messaggio, seppur promozionale, in maniera veloce e spesso anche remunerativa.

a ciascuno il suo social network

Ma i social network vanno “maneggiati con cura”, e non è possibile affidarsi all’improvvisazione si si vuole sfruttare questo importante canale di comunicazione e trasformalo in un mezzo per far conoscere il proprio marchio. Gli epic fail sono dietro l’angolo: cadute di stile, errori e sviste sono all’ordine del giorno e vanno assolutamente evitate o comunque gestite nella maniera giusta per non incorrere non solo nell’oblio ma anche nell’indignazione degli utenti.

Epic fail Italo

Epic fail Italo

Ma attenzione, perché tra un social e l’altro passa una bella differenza e per saperli usare è anche necessario conoscerli e sapere, quindi, quali sono i loro punti di forza e le loro debolezze e di conseguenza quale tipo di azienda si esprime meglio su un social piuttosto che su un altro ed in relazione ad un dato business.

a ciascuno il suo social-tastiera

Le differenze ci sono, eccome. Basta coglierle e sfruttarle a proprio vantaggio, o meglio: basta capire qual è il social che fa al caso nostro.

Con alcuni social come ad esempio Pinterest e Instagram, le immagini vanno per la maggiore. Se hai un’azienda di moda, architettura o design, oppure un’attività di ristorazione, insomma un’impresa dove le immagini contano, senza dubbio puntare su questi social potrebbe essere una mossa vincente.

a ciascuno il suo social-streap

A marzo 2016 Pinterest ha avuto oltre 14 milioni di articoli “pinnati” e, attualmente, è preferito da oltre un terzo degli utenti rispetto a Google per effettuare ricerche e vanta un utilizzo a maggioranza femminile. Per quanto concerne Instagram, invece, è utilizzato da 75 milioni di persone con la condivisione, solo nel 2016, di 40 miliardi di foto a una media di circa 80 milioni al giorno. Si tratta di un social che ha un potere di engagement dei brand molto più elevato di Facebook, almeno di 58 volte. Si è calcolato che i cosiddetti istagrammer hanno la tendenza a cliccare due e volte e mezza in più una pubblicità rispetto agli altri social network e l’utilizzo è distribuito equamente tra uomini e donne.

pinterest

Come Pinterest, Instagram mette al centro le immagini. Miniclip, foto e demo sono cliccatissime e i brand utilizzano questi due social con un grande successo, vedi Coca cola e Mercedes Benz. L’uso che ne è stato fatto, nello specifico, ha riguardato l’associazione delle immagini al concetto di felicità e amicizia.

I social network sono “organismi” empatici e le chiavi per ottenere visibilità e far parlare di sé risiedono nel linguaggio, che deve essere appropriato alla piattaforma.

Saper quindi parlare ed emozionare attraverso le immagini e le storie, è fondamentale. Un social perfetto per designer, blogger e professionisti, ma anche case editrici è, come dicevamo, molto funzionale se al centro mettiamo le immagini con la loro potenza evocativa.

 new york times-facebook

Lo sanno bene i tanti brand che hanno investito anche su Facebook, ad esempio, con web serie sponsorizzate che dopo storie appassionanti e condivise più volte dagli utenti-consumatori, hanno visto crescere in popolarità i loro brand.

Riguardo Facebook, il suo punto di forza è senza dubbio il miliardo di persone che accede giornalmente alla piattaforma. Si calcola che solo negli USA vi entra il 71% degli adulti aventi accesso ad internet. Oltre ai numeri, Facebook è un social “quotato” per la sua capacità di cogliere i cambiamenti ed anche per questo è diventato uno strumento di business tra i più potenti in assoluto, in grado di incrementare la brand awareness, le vendite locali ed aumentare i contatti. Grazie a questo social, il New York Times ha triplicato il numero dei suoi abbonati. Una performance da non sottovalutare.

Anche Youtube non scherza, in fatto di numeri. Con un terzo della popolazione degli utenti internet, Youtube è una piattaforma sempre più lanciata verso il successo, dal momento che il settore video è in costante crescita e i brand ne sono consapevoli. Con un miliardo di utilizzatori, ormai Youtube è un social che batte qualsiasi tv via cavo tra gli spettatori tra i 18 e i 49 anni. Il potere di questa piattaforma è dato dai tutorial, dalle recensioni degli utenti in formato video e così via.

twitter-re-bufferTwitter, invece, vanta il 23% della popolazione di Internet ed il 60% degli utilizzatori ha comprato cose viste su questo social, che ha fatto dei canonici 140 caratteri la sua forza. Sintesi ma anche efficacia, dal momento che è largamente usato per comprendere cosa passa per la testa ai leader di industria e politica. La punta di diamante di Twitter è l’immediatezza, la conoscenza in tempo reale di molteplici aspetti inerenti la società e coinvolge soprattutto la fascia dei piccoli e medi imprenditori.

KLM linkedin

Il social network professionale Linkedin, dal canto suo, con i suoi 414 milioni di utilizzatori, è usato principalmente per la condivisione di contenuti di valore: discussioni e approfondimenti sui topics più interessanti sono all’ordine del giorno, nonché temi economicamente e socialmente di un certo rilievo. Su questo social è possibile far conoscere l’ossatura di un’azienda, il suo “DNA” posizionandosi come “leader di pensiero”, come è accaduto all’azienda KLM con il suo servizio di assistenza h24 e 7 giorni su 7.

CNN-Snapchat

Ultima ma non meno importante, Snapchat, la piattaforma di messaggistica istantanea “a tempo”: con 100 milioni di utenti, di cui il 65% visita giornalmente 7 miliardi di video e condivide oltre 9000 snap, questa piattaforma ha un target preciso: quello dei millennials, il target di utenti sotto i 34 anni. Il suo punto di forza è proprio l’immediatezza della condivisione, che permette di conoscere la loro personale visione del mondo in quel dato momento. I brand sono interessati a questo social perché è il giusto veicolo per presentare contenuti vestiti da gossip o retroscena particolari, e chi vive di notizie come la CNN ha saputo perfettamente cogliere questo adeguamento di linguaggio, ottenendo un’audience nuova e informale. 

 

Fonte: Repubblica.it  

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