Cerca, scopri, compra: futuro e potenzialità di Pinterest

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A settembre 2016 Pinterest ha raggiunto quota 100 milioni di utenti. L’azienda fondata da Evan Sharp, Ben Silbermann e Paul Sciarra nel 2010, in soli 6 anni ha visto una crescita esponenziale dell’utenza del suo social network. Tra i 100 siti web più visitati al mondo e con l’80% di utenza femminile (invertita in Italia, con il 78% di utenti di sesso maschile, in base ai dati Double Click Ad Planner), oggi Pinterest è una vetrina insostituibile per tantissime persone che ogni giorno, grazie a questa piattaforma, scoprono qualcosa di nuovo da “pinnare”. Il termine pinnare deriva da pin, dall’inglese appendere ed interest, interesse, i due termini da cui nasce Pinterest.

Perché si sceglie di usare Pinterest? Perché è un social media in continua crescita e, come Instagram, con i suoi 300 milioni di utenti attivi, vanta una fervida attività sulla sua piattaforma, che raggiunge numeri sempre più alti.

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Il 70% degli utenti di Pinterest, sono impegnati a “pinnare”, pubblicare video ed immagini e usano il social per farsi conoscere e vendere.

Le differenze tra Instagram e Pinterest

Pinterest è una sorta di vero e proprio motore di ricerca, in cui quando cerchi qualcosa puoi anche acquistarlo. Instagram è più simile ad un social network tradizionale, con un’attenzione maggiore nei confronti delle immagini.

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Lo stesso Ben Silbermann, all’inizio del 2016 ha etichettato Pinterest come una sorta di “catalogo delle idee”. Quindi, un mezzo utile per scoprire cose nuove e con la possibilità di comprarle in tempo reale. Con una media di 1,5 miliardi di pin al mese e quasi la metà (il 45%) di utenti al di fuori degli States, Pinterest comincia a geo-localizzarsi sempre di più.

Con Pinterest è possibile, cercare cose, vendere, presentare al meglio la propria azienda dando un certo rilievo ai contenuti extra testuali, ovvero immagini, video, demo, ma anche allo storytelling d’impresa che oggi risulta essere un fenomeno sempre più studiato e in costante crescita per le grandi potenzialità legate alla brand reputation.

Che il futuro, come dicono gli stessi fondatori di Pinterest sia quello di competere con Google&Co, ma in una maniera molto più evoluta ed integrando diverse sue funzionalità?

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Non è un’ipotesi remota ma una direzione che l’azienda sembra aver intrapreso da tempo. Un catalogo di idee, un modo per trovare cose nuove e utili, magari a km 0.

E numeri che crescono: a gennaio 2014 Pinterest aveva già raddoppiato gli iscritti rispetto all’anno precedente con una media di circa 3 milioni di utenti al mese solo in Italia; al primo posto il settore Food seguito da Casa (design, oggettistica, ecc.…), anche se quasi tutti i settori merceologici vi sono più o meno rappresentati. Infine, ma non meno importante, come evidenziato da itespresso.it, su Pinterest:

La condivisione avviene in Mobilità. Con Uber, Airbnb, Xiaomi e Dropbox, Pin rappresenta una delle cinque startup più promettenti nella scena IT.