Gli errori da evitare in una campagna sui social network

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Quali sono i principali errori da evitare in una campagna sui social network? Spesso accade che, nel tentativo di promuovere la nostra attività, commettiamo diversi sbagli che allontanano la possibilità di ottenere visibilità e conversioni tramite i social media, uno strumento potenzialmente straordinario sotto questo punto di vista.

 

Mai come in questi tempi i social media sono letteralmente “esplosi”, con un boom di iscritti, condivisioni, download sugli smartphone. Se su Facebook iscritti ed utilizzo continuano ad aumentare, Twitter ha trovato una sua nuova vita sugli smartphone grazie ai suoi sintetici 140 caratteri e Google Plus, dal canto suo, è in recupero su Facebook essendo legato agli account di Google. Pinterest, infine, sta diventando uno dei social network a più rapida crescita al mondo.

 

Utilizzare i social network per promuovere la propria attività ed il proprio brand, nonostante la mole massiccia di utenze, non è costoso e si possono ottenere ottimi risultati in termini di visibilità tramite marketing virale e pubblicità mirata. Nonostante questo, gli errori sono dietro l’angolo quando non si conoscono e non si utilizzano a dovere gli strumenti per portare avanti una campagna sui social media efficace.

Gli errori più comuni che le aziende fanno sono, in primis, quello di considerare solo i numeri. Ci si sofferma infatti, sulla quantità di fans, followers. Nonostante i numeri elevati, però, bisognerebbe preoccuparsi di come orientarsi in relazione ai gusti dei propri seguaci e soprattutto conservare e “fidelizzare” in qualche modo gli utenti. In sostanza, va bene guadagnare un fan, ma è ancora più importante quello che viene fatto dopo. Quello che va considerato, una volta guadagnato un fan o followers, è il numero di tweet, retweet, di like ed i post, le condivisioni, insomma la partecipazione e l’interazione che essi hanno con i contenuti relativi al vostro marchio.

Un altro errore che spesso le aziende non si accorgono di fare nell’utilizzo dei social network è quello di non prefissarsi obiettivi chiari. Anche se si inseriscono diversi contenuti nei social, inerenti la propria attività, quello che manca è lo scopo dietro ogni pagina. Bisognerebbe porsi obiettivi precisi per evitare che un utente, magari dopo un primo like, abbandoni la pagina per non tornarci mai più. Tutto ciò che viene postato o detto sul Web resta perennemente visibile a meno che non sia definitivamente rimosso, quindi porre una certa attenzione a ciò che si condivide, ai contenuti e soprattutto allo scopo è fondamentale per raccogliere consensi e seguaci in maniera più stabile.

 

L’aggiornamento delle pagine deve essere costante, bisognerebbe quindi attirare l’attenzione con post e contenuti rilevanti,  studiando i propri fan e seguaci per proporre contenuti accattivanti e che possano portare a possibili conversioni.

 

Le infografiche trasmettono immediatezza a fan e fallowers. Inoltre, grazie al forte appeal, offrono uno strumento molto efficace per trasmettere contenuti rilevanti.

Un altro errore è quello di puntare troppo poco sulle immagini. Il cervello umano elabora le informazioni visive 60000 volte più velocemente rispetto ai testi. Ricordare un’immagine è molto più semplice che ricordare una stringa di 12 cifre o un testo di 3 o 4 righe. Le immagini spronano maggiormente all’interazione, abbinate ai testi. Inoltre è importante predisporre i link alle immagini per aumentare i cosiddetti click-trough su social network. La dimostrazione che immagini ma anche i video ottengono maggiori condivisioni, è il successo di Youtube con i suoi 4 miliardi di visualizzazioni, mentre Pinterst, altro social che sin dal suo esordio ha puntato molto sulle immagini, ha ormai 70  milioni di utenti al mondo. I contenuti visivi si possono creare senza spendere una fortuna grazie a strumenti gratuiti come Visme, Tela e PicMonkey.

Postare video è una strategia molto efficace per attrrarre e fidelizzare utenza sui social network

I contenuti visivi più apprezzati da condividere sono le info grafiche e i video, che dovrebbero essere il più possibile creativi e a cui ovviamente bisogna aggiungere il proprio logo. In ogni caso porsi un obiettivo e soprattutto un target di utenza è fondamentale. Ad esempio individuare una fascia di età che ha determinate preferenze, già può rappresentare un obiettivo, che può essere sempre più circoscritto e generare contenuti mirati e potenzialmente di successo per eventuali conversioni( like, condivisioni, visite al sito, ecc). Un errore da non fare è quello di mettere se stessi in evidenza piuttosto che la propria immagine aziendale. Le persone a cui piace una determinata pagina, vogliono leggere e condividere fatti interessanti, freschi, vogliono conversazioni  significative sul marchio e non su di voi. E’ il marchio a parlare e a raccontare, a dare notizie di un certo interesse. Fare pubblicità non è una strategia per i social media. La pubblicità si paga e si fanno le inserzioni, per quanto mirate. Le strategie sui social media contemplano invece la capacità di interessare e catturare l’utenza giusta, anche attraverso tecniche di storytelling, offerte, coupon, video e contenuti virali.

Fonte: Sitepronews

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