Google&Co nel 2016? Per i naviganti, più affidabili per la ricerca delle news

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Con il 71% delle ricerche fatte ogni settimana, i motori di ricerca con Google in prima linea, registrano il primato nel reperimento delle news online rispetto ai media tradizionali, come evidenziato di recente nel Trust Barometer 2016 di Edelman.

Sono quindi, circa 7 naviganti su 10 a cercare notizie su Google&Co piuttosto che sui siti delle testate giornalistiche più importanti. Il Trust Barometer misura la fiducia dei cittadini su 27 paesi e su una fascia di intervistati dai 25 ai 64 anni.

I motori di ricerca, con Google in testa, registrano il primato, seguito dai social network come Facebook, che, è sempre più usato a questo scopo, soprattutto dagli adolescenti e dai ragazzi, affiancato dalla tv ( 69 e 67%). A seguire giornali e blog, rispettivamente con il 45% ed il 28% delle ricerche.

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Un dato interessante, se si pensa alla grande quantità di dati e contenuti gestiti ogni giorno dai motori di ricerca e filtrati in base ad un’ottica seo, in cui l’elemento informativo è spesso privilegiato.

Blog, siti web e social network, dovrebbero, in prima istanza, presentare contenuti “freschi”, in cui ci sia sempre un valore aggiunto rispetto ai propri competitors. Proprio perché la maggior parte della ricerca di notizie da parte degli utenti nel web avviene tramite motori di ricerca, la possibilità di approdare al proprio sito o blog potrebbe crescere esponenzialmente, soprattutto se questi ultimi sono ben scritti e propongono contenuti originali, interessanti ed utili.

Oltre ad allinearsi a quello che viene  chiamato, dagli addetti ai lavori, il “fattore E.A.Texpertise (competenza), authoritativeness (autorevolezza), trustworthiness (affidabilità), i contenuti pubblicati sul web possono essere intercettati dagli utenti, filtrati dagli algoritmi di Google e dai suoi Quality Rater ed arrivare direttamente all’utente, con ottimi risultati per quanto riguarda possibili conversioni o magari un ritorno d’immagine per i publisher e per i marchi.

I dati raccolti da Trust Barometer e da datamediahub.it, misurano anche la fiducia che gli utenti nutrono per le notizie condivise nei social, magari da amici, conoscenti e parenti.

Definite “unbranded”, le notizie, ricercate in maniera massiccia sui motori di ricerca e sui social network, con una timida ripresa dei media tradizionali rispetto all’anno scorso (dal 51%  al il 57%), sono figlie di una perdita di fiducia da parte degli utenti, che desidera imbattersi in notizie affidabili.

Interessante, poi, la percentuale del livello di fiducia espressa nei confronti di chi pubblica. Parenti e familiari sono al 78%, gli accademici al 65% e i giornalisti al 44%, con le celebrità fanalino di coda con il 32%.

 Fonti: Wired, Trust Barometer, datamediahub.it,

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