Jelly: la nuova app che soppianterà Google?

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Lanciata pochi giorni fa, la app Jelly si propone di rispondere alle domande degli utilizzatori di smartphone android ed ios: domande praticamente su tutto, attivate dall’inserimento di una fotografia.

Jelly funziona come un vero e proprio social network, fa una ricerca tra tutti gli amici e fallower, attivando quello che viene chiamato il sistema del Question&Answer.

 

L’app Jelly è stata creata dal cofondatore di Twitter, Biz Stone, che ha pensato bene di realizzare un programma in grado di aiutare gli utenti di una cerchia di amici, postando domande che arrivano anche agli amici degli amici con il tasto forward, e che possano, in breve tempo soddisfare le loro curiosità.  Un sistema che potrebbe fare seria concorrenza a Google? Nel frattempo, pare che anche Marck Zuckerberg abbia fotografato un ragno nella doccia di casa sua postandone l’immagine su Jelly per sapere dagli amici se doveva o no eliminarlo.

 

Ma cosa fa esattamente Jelly?

 

Una volta scaricata, gratuitamente per Android e iOs, ci si registra tramite Twitter e Facebook e la app, che funziona come un vero e proprio social network, fa una ricerca tra tutti gli amici e fallower, attivando quello che viene chiamato Q&A, ovvero il sistema del Question&Answer. L’icona di Jelly è una medusa che attira l’attenzione degli utenti con un semplice messaggio di richiesta di aiuto da parte di un amico. La domanda può essere giudicata positiva, negativa o essere semplicemente ignorata. Il sistema è simile a Quora o Ask.fm, anche se le domande sono inviate postando immagini: conoscete chi ha realizzato questo graffito? Dove posso trovare questo paio di scarpe ad un prezzo speciale? Qual e il nome di questo artista? Come faccio ad aggiustare da solo la caldaia? Perché le piantine di pomodoro di sono appassite? Conoscete una buona sala da the nei dintorni di Roma? E così via, domande ed immagini si susseguono.

Biz Stone ha sottolineato quanto Jelly si basi sulla conoscenza e sull’esperienza della community, e quindi sulla fiducia degli utenti

 

Uno dei principali utilizzi di Jelly, in base agli scenari commerciali che si prospettano, può essere ovviamente legato al marketing. Infatti, già sono diverse le aziende e le multinazionali che lo stanno adoperando per sondare il terreno ( due tra tutte, General Electric e Cbs).

I motori di ricerca più tradizionali, cominciano ad assimilare la ‘social search’ nelle loro strategie di marketing sul web

 

Lo scopo di Jelly? Citando una frase famosa di Albert Einstein “l’informazione non è conoscenza, la sola fonte di conoscenza è l’esperienza” , Biz Stone ha voluto sottolineare quanto Jelly si basi sulla conoscenza e sull’esperienza della community, e quindi sulla fiducia degli utenti, rispetto ai motori di ricerca più tradizionali, che comunque cominciano ad assimilare  anch’essi la ‘social search’ nelle loro strategie di marketing.

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