L’importanza del fattore E-A-T nella SEO

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 quality concept with stamp in business office and copyspace

Il fattore E.A.T.? Non ha niente a che vedere con il cibo come potrebbe suggerire il nome ma sta per expertise (competenza), authoritativeness (autorevolezza), trustworthiness (affidabilità). Ovvero, i tre fattori fondamentali per la SEO, valutati dai quality rater di Google, come emerge dall’ultima versione aggiornata delle Search Quality Rating Guidelines e rilasciata il 19 novembre.

In “parole povere”, i cosiddetti valutatori umani di Google, premiano o penalizzano i siti web in base alla qualità dei contenuti, e in questo, nulla di nuovo. La frase “qualità dei contenuti” è oltremodo generica e rappresenta un valore che fino ad oggi è stato costantemente considerato da tutti gli algoritmi di Big G. Da hummingbird in poi, si assiste all’evoluzione del concetto di qualità, per i quality rater di Google, con un conseguente innalzamento dell’asticella, arrivando a considerare qualitativamente migliori i siti web che contengono pagine YMYL, acronimo di “your money or your life”, che sta pressappoco per  “o la borsa o la vita”.  Le YMYL sono pagine che, in sostanza, potrebbero impattare negativamente o positivamente sulla salute o sulla felicità degli utenti: “ pages could potentially impact the future happiness, health, or wealth of users”.google quality raters 2015

  L’importanza di queste pagine nella valutazione di qualità di Google è data dall’autorevolezza delle stesse, perché si riferisce a pagine di cruciale importanza nelle ricerche degli utenti: pagine dove si cercano informazioni utili, ad esempio informazioni mediche, finanziarie, e così via. Lo stesso vale per pagine collegate a siti di vendita online. Ogni pagina visitata deve contenere un valore aggiunto rispetto alla media delle pagine visitate. Perché Google dovrebbe inserire una certa pagina proveniente da un dato sito web rispetto ad un’altra? Qual è la discriminante in proposito?

In sostanza, Google penalizza le pagine in cui le informazioni non sono:

 

  • Esaustive

 

  • Pertinenti

 

  • Corrette

 

  • Autorevoli

 

  • Utili

 

Il ruolo del Seo Copywriter nella determinazione del valore E.A.T. di un sito web

Un SEO copywriter che si rispetti, non è un semplice web writer orientato alla Seo, intento a inserire una certa di quantità di keyword in un testo in base ad una specifica densità indicata nelle guide seo o negli stessi tool seo che Google mette a disposizione.

Quello che conta è, oltre all’architettura del testo e alla sua struttura portante, la qualità di quanto è scritto. I contenuti di un sito web o blog aziendale, devono essere ben scritti e diffondere informazioni utili e soprattutto, non dovrebbero essere ”thin”, ovvero presentare contenuti troppo sintetici e privi di “sostanza”. Una sintesi può andar bene se l’argomento è affrontato in maniera esaustiva, se il testo è utile, chiaro e ben scritto e rimanda a contenuti supplementari o link di approfondimento che contribuiscono ad attirare ulteriormente gli utenti sul sito, evitando, ad esempio, una certa frequenza di rimbalzo. Altrimenti, occorre ripensare all’argomento su cui si vuole scrivere e aggiungere altro contenuto.

Competenza, reputazione, affidabilità, freschezza dei contenuti

Google premia i siti web che contengono contenuti scritti da persone “autorevoli”, cioè che abbiano competenza dimostrata su ciò che scrivono. Attenzione: non contano tanto i titoli di studio, ma l’aver scritto molto su un dato argomento e avere una competenza e un’esperienza dimostrabile, nonché i giusti requisiti. Scrivi di cucina? Google valuta se la tua competenza in merito è da valutare con serietà oppure si tratta soltanto di contenuti scopiazzati e opportunamente riadattati. Scrivi su un blog di medicina? E’ importante che i pareri e i consigli inseriti nel testo abbiano una certa autorevolezza per non sprofondare nel qualunquismo offerto dalla rete, con contenuti di poco valore, spesso anche bufale, che possono guidare l’utente a intraprendere azioni sbagliate per la sua salute o comunque che non offrono l’informazione che serve. Per aiutarsi Google utilizza anche forum e opinioni dell’utente online, quindi criteri concernenti la reputazione di un sito. Viene anche valutata l’affidabilità di un sito web, l’attendibilità delle informazioni in esso contenuto e l’aggiornamento dello stesso.  Google e i suoi valutatori si focalizzano maggiormente sui contenuti più recenti, più freschi, e su informazioni aggiornate.

Altri contenuti che possono essere penalizzati dai quality rarter e quindi non rispondenti al fattore E.A.T., sono senza dubbio tutti quelli inseriti in siti dove si assiste, a livello di usabilità da parte dell’utente, ad un caricamento automatico di altre schede di navigazione, pop up e contenuti non richiesti. Parliamo ad esempio di siti web dove i contenuti pertinenti al sito si confondono con la pubblicità e che infastidiscono l‘utente nella fruizione dei testi, creando problematiche evidenti nell’accesso alle informazioni e spesso, provocando l’abbandono delle pagine.

Non scrivere per i quality rater di Google né per gli algoritmi, ma per l’utente

Sono considerati non rispondenti al valore E.A.T. quei contenuti in cui le keyword sono inserite in eccesso o a casaccio, come nel caso del keyword stuffing. Meglio ripetere la parola chiave  di meno ma in maniera più pertinente, utile, e per quanto concerne i quality rater vale la stessa regola applicata per gli spider di Google: non bisogna scrivere per i valutatori di Google né per gli algoritmi, ma per l’utente.

Le pagine YMYL sono quelle i cui contenuti riguardano: 

  • Shopping or financial transaction pages: webpages which allowusers to make purchases, transfer money, pay bills, etc. online (such as online stores and online banking pages). 
  • Financial information pages: webpages which provideadvice or information about investments, taxes, retirement planning, home purchase, paying for college, buying insurance, etc. 
  • Medical information pages: webpages which provideadvice or information about health, drugs, specific diseases or conditions, mental health, nutrition, etc.  
  • Legal information pages: webpages which providelegaladvice orinformation on topics such as divorce, child custody, creating a will, becoming a citizen, etc. 
  • Other: there are many other topics which you may consider YMYL, such as child adoption, car safety information, etc. Please use your judgment

     

Si tratta di pagine in cui si fanno transazioni finanziarie, e pagine con informazioni relative, informazioni mediche, legali, oppure pagine in cui si parla di altri argomenti in cui è importante che i dati e le informazioni inserite siano sicure e autorevoli, come i siti di adozione dei bambini, quelli sulla sicurezza dell’automobile, sull’accesso alla cittadinanza e così via.

Il fattore E.A.T si esprime anche i riferimento alla tipologia di query introdotta, ovvero la need met, che deve necessariamente incontrare le query dell’utente e in questa categoria rientrano tutti i siti il cui valore E.A.T. sia  rispettato, ma non solo. 

Il cosiddetto “need met” analizzato nelle linee guida dei Quality rater di Google è raggiunto con un valore “fully meets”, quindi rispondenza piena, anche se: 

  1. Il sito è mobile friendly (se il sito non è mobile friendly otterrà in automatico un “Fails to meet”) 
  1. Il sito contiene le informazioni cercate dal cliente, senza la necessità di visitare altre pagine. Questo si raggiunge attraverso una corretta implementazione di quelli che sono definiti contenuti supplementari, come info grafiche, immagini, schede prodotto e così via. Più dettagliate e rispondenti alle esigenze d’informazioni espresse dagli utenti sono le pagine cerate, maggiore sarà la possibilità di essere ben posizionate su Google. 

I featured snippet e i rich snippet: comunicare l’argomento del sito con i motori di ricerca in maniera più veloce

futured snippetAggiungiamo che, per ottenere i cosiddetti featured snippet, ovvero quei contenuti visualizzati nei risultati dei motori di ricerca (Google, Bing, Yahoo, ecc.) in cui si visualizzano url, titolo, descrizione del sito, ed altre info importanti che vogliamo fare apparire (e nel caso dei rich snippet i contenuti saranno ancora più articolati per catturare l’attenzione dell’utente) occorre:

  • Address frequently asked questions comprehensively
  • Provide information that goes beyond the immediate answer
  • Write about topics you’re an expert in
  • Use keyword research to determine questions and long tail terms which are appropriate for question and answer format (the SEMrush process mentioned earlier is good for this)

Da Semrush Blog

Quindi, è necessario, rispondere in maniera esaustiva alle informazioni espresse nella query dell’utente, scrivere di argomenti di cui si ha esperienza, usare keyword anche a lunga coda (o correlate) appropriate alla ricerca.

I featured snippet e i rich snippet sono generati grazie ai microdati forniti da schema.org. In questo modo non è necessario adattare i codici dei siti web a tutti gli spider ma i micro dati sono letti dai principali motori di ricerca, come Yahoo, Bing fino al russo Yandex. Si tratta di uno standard in grado di far comunicare l’argomento del sito con i motori di ricerca in maniera più veloce.

Vuoi realizzare un sito che risponda in pieno al fattore E.A.T.? 

Le cose da fare sono, in sintesi: 

Un sito di ottima qualità, se non è mobile fiendly, con contenuti raggiungibili dalla ricerca via smartphone, viene automaticamente penalizzato dai quality rater di Google. 

  • Domanda dell’utente sul web e risposta devono coincidere. 
  • Aggiungere contenuti che aumentano il valore del sito web, come link interni ed esterni, pensando prima di tutto a cosa possa essere utile ed interessante per l’utente. 
  • Verificare che i contenuti inseriti nel sito web siano di alta qualità, interessanti, autorevoli e che le fonti siano chiare e affidabili. 

Oggi, chi implementa strategie seo mirate a ottenere un posizionamento sui motori di ricerca stabile e a lungo termine, deve tenere conto dei fattori che concorrono a decretare il valore E.A.T del sito web. Le linee guida indicate nel manuale destinato ai quality rater di Google, sono piuttosto chiare su questo punto. 

Fonti: Semrush Blog, static.googleusercontent.com, Blog Tagliaerbe, blog.schema.org

 

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