Posizionamento motori di ricerca e le nuove regole Google: miniguida alla scoperta di Knowledge Graph

Written by Insem Webmarketing on . Posted in WEB MARKETING

Posizionamento motori di ricercaNel posizionamento sui motori di ricerca le cose cambiano, decisamente. O meglio, le nuove regole e i cambiamenti apparentemente drastici annunciati dal blog Google Italia il 4 dicembre scorso con l’introduzione del nuovo strumento Knowledge Graph, non sono altro che il proseguimento naturale di un cambiamento in atto, cominciato con Google Panda, Google Now e con tutti gli aggiornamenti successivi.

Il posizionamento sui motori di ricerca o seo, search engine optimization non è una scienza esatta ma un potente strumento di marketing. Quando abbiamo parlato in questo contesto di posizionamento sui motori, abbiamo sempre fatto una distinzione tra il posizionamento naturale e quello programmato con strategie web marketing e soluzioni seo mirate.

Knowledge Graph, il nuovo strumento che Google ha introdotto in questi giorni nelle logiche del posizionamento sui motori di ricerca, viene incontro a quelle che sono sempre state e saranno sempre di più le logiche del posizionamento naturale, quello intelligente, basato sulla corrispondenza tra domanda e risposta sul web, con il perfezionamento delle ricerche correlate ad un dato argomento.

In sostanza, le nuove regole del seo dovranno fare i conti con un sistema di posizionamento siti che privilegerà sempre di più la qualità dei contenuti. E fin qui, niente di nuovo. Quello che cambia in maniera evidente sarà la necessità di venire incontro alle nuove regole che prenderanno in considerazione non più nello specifico le parole chiave inserite nei testi di un sito web, ma la loro pertinenza in base alla ricerca effettuata dagli utenti. Anche questo non è nuovo, ma con Knowledge Graph cambia sostanzialmente andando sempre di più verso il web semantico. La capacità di internet di fornire risposte a questo proposito diventa sempre più importante e cruciale.

soluzioni seoMa come cambierà, in sostanza, il posizionamento sui motori di ricerca con Knowledge Graph?

Fornire risposte agli utenti, immediate, esaustive, approfondite, questo è lo scopo di Google e questo chi fa seo dovrà tenerlo in conto. I siti web, i blog, e qualunque strumento si voglia utilizzare per ottenere visibilità dovrà tenere conto di questo privilegiando contenuti in chiaro pertinenti, utili, funzionali alle ricerche.

Google per il lancio di Knowledge Graph ha analizzato ben 570 milioni di oggetti e 18 miliardi di relazioni tra di essi. Le informazioni raccolte sono quelle prese dal web e quindi non solo basate su fonti pubbliche come Freebase, Wikipedia e il CIA World Factbook.

Per comprendere cosa è rilevante e cosa non lo è nel posizionamento sui motori di ricerca, si sono studiate le ricerche aggregate degli utenti su Google: cosa cercano? Quali sono gli elementi pertinenti per ogni interrogazione?

Sul Blog Google Italia viene fatto l’esempio di una ricerca che ha come oggetto Caterina de Medici:

Ad esempio, se cercate informazioni su Caterina de’ Medici, potrete vedere la sua data di nascita e quella di morte, ma anche ottenere dettagli sulla sua vita e sulle persone che ne hanno fatto parte(…)Questo porta, ad esempio, a legare alla chiave di ricerca “Caterina de’ Medici” anche tutta una serie di informazioni relative alle persone che hanno costituito il suo nucleo familiare.

Lo scopo delle nuove regole introdotte nel posizionamento sui motori di ricerca con Knowledge Graph è quindi quello di trovare contenuti rilevanti alle proprie ricerche e che rispettino la reale entità del termine cercato, prendendo in considerazione anche le ricerche correlate. Se ad esempio si digita nel motore di ricerca la parola Parma:

Google elabora il fatto che “Parma” è una città, ma anche una squadra di calcio, un’università e molto altro e tiene presente questi diversi aspetti nel momento in cui fornisce i risultati di ricerca.

In questo contesto le ricerche correlate assumono una grande importanza perché nella digitazione della parola chiave nel motore di ricerca, in questo modo, potremo approfondire il tema legato alla ricerca attraverso una serie di informazioni che potrebbero spingere la ricerca verso temi diversi da quelli da cui si era partiti. Quello che vedete è un primo passo verso la realizzazione di un motore di ricerca di nuova generazione che attingendo dall’intelligenza collettiva presente sul web, è in grado comprendere il mondo in modo più vicino alle persone( fonte: Google Italia).

strategie seoBisognerà posizionare un sito tenendo conto che Google, attraverso Knowledge Graph, privilegerà sempre più il contesto e meno le parole chiave e i link, riconoscendo oggetti come persone, recensioni, video, aziende, ricette, musica. E’ importante quindi che un sito contenga uno di questi prodotti per poter essere considerato nei risultati di Google. Bisogna quindi partire da questo e comprendere come sviluppare le strategie seo più appropriate.

Per concludere, citando Hubspot, non possiamo dire in questa sede come in effetti il seo cambierà: l’unica via da intraprendere, per approdare ad una qualsiasi strategia seo che possa produrre risultati soddisfacenti, è quella di scrivere sempre più per gli umani e per le loro esigenze che per le macchine, algoritmi o funzioni numeriche.

Insem Spa, Specialisti nel Web Marketing